giovedì 30 novembre 2017

- Gli attacchi dei droni, la Sicilia e il diritto internazionale violato - Assemblea pubblica a Catania, giovedì 7 dicembre ore 17 c/o sede Lila

L’Italia ripudia la guerra

  Gli attacchi dei droni, la Sicilia e il diritto internazionale violato

              
       Assemblea pubblica a Catania –  giovedì 7 dicembre ore 17
                         sede Lila – Via Finocchiaro Aprile 160


Introduce:

Sebastiano Papandrea
avvocato del Coordinamento regionale dei comitati No Muos


Relatori:

Chantal Meloni
consulente legale del European Centre for Constitutional and Human Rights (ECCHR) di Berlino

Shahzad Akbar
avvocato e direttore del Centro per i diritti umani in Pakistan

Andreas Schuller
direttore del programma “International Crimes and Accountability” presso l’ECCHR di Berlino

Antonio Mazzeo
peace-researcher e giornalista impegnato sui temi della pace e dei diritti umani


Promuove:

Comitato No Muos / No Sigonella

evento FB: https://www.facebook.com/events/171535133443417/

     

IL RUOLO DELL’ITALIA NELLA GUERRA CON I DRONI DEGLI USA



La base militare di Sigonella (Sicilia) è considerata, ad oggi, di importanza strategica per le operazioni condotte a mezzo droni dagli Stati Uniti in Nord Africa. Grazie a un accordo tra Roma e Washington, gli Stati Uniti possono ora utilizzare droni armati in partenza da Sigonella, su formale autorizzazione del Comandante italiano. Tale circostanza implica la complicità dell’Italia negli attacchi condotti a mezzo droni. ECCHR ha presentato diverse istanze di accesso a informazioni e dati concernenti i droni statunitensi stanziati a Sigonella, in forza della legge c.d. “FOIA” (Freedom of Information Act) del 2016. Ad oggi, tuttavia, ECCHR ha ricevuto informazioni del tutto insufficienti dalle autorità richieste. A luglio 2017, pertanto, ha presentato un ricorso al giudice amministrativo (TAR Lazio) per ottenere accesso agli atti.
1.       Qual è l’obiettivo dell’azione legale intrapresa?
ECCHR vuole ottenere più informazioni riguardo l’uso effettivo di droni armati da Sigonella, e in particolare riguardo al ruolo dell’Italia nelle operazioni condotte dagli Stati Uniti al di fuori dei confini nazionali.
2.       Qual è la base giuridica per l’accesso a tali documenti?
In forza dell’art. 5 d. lgs. 33/2013, come modificato nel 2016, chiunque ha diritto di chiedere accesso (c.d. FOIA) a documenti detenuti dalla pubblica amministrazione; il diniego, pure consentito, è sottoposto alle eccezioni di cui al successivo art. 5bis, e, secondo le regole generali di diritto amministrativo, deve essere adeguatamente motivato.
3.       Quali documenti sono stati richiesti?
ECCHR ha chiesto di accedere a dati relativi a Sigonella, tra cui i costi della base, il numero di droni ivi stanziati, il numero di personale impiegato, nonché quante e quali autorizzazioni siano state fino ad oggi concesse dal Comandante italiano al corrispettivo statunitense per l’impiego di droni armati all’estero. Tale ultima informazione, in particolare, consente di far luce sul ruolo effettivamente giocato dalle autorità italiane nel quadro di questo tipo di operazioni.
4.       Perché proprio Sigonella?
A febbraio 2016, il Wall Street Journal hanno battuto la notizia di un accordo, il cui contenuto non era stato reso noto, tra Governo italiano e Governo statunitense, in forza del quale il primo avrebbe autorizzato il secondo a utilizzare droni armati da Sigonella. L’allora Ministro degli Esteri, il Ministro della Difesa e il Primo Ministro hanno precisato che l’autorizzazione sarebbe stata concessa di volta in volta, ed esclusivamente per operazioni aventi finalità difensive. Non è dato sapere, tuttavia, quante e quali autorizzazioni siano state concesse sinora.
5.       Cosa fare in caso di diniego d’accesso o di silenzio dalla P.A.?
La P.A. ha 30 giorni di tempo per decidere sull’istanza di accesso; se non risponde, o nega l’accesso, ai sensi dell’art. 5 co. 7 d. lgs. 33/2013 il richiedente può chiedere il riesame dell’istanza al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza individuato all’interno di ciascuna P.A., il quale deve decidere in 20 giorni. ECCHR ha richiesto il riesame dei provvedimenti ottenendo un nuovo diniego.
6.       Perchè ricorrere al TAR?
I provvedimenti amministrativi possono essere impugnati di fronte al giudice amministrativo per ottenerne l’annullamento. ECCHR contesta il diniego ricevuto sia in quanto carente di adeguata motivazione sia nel merito, in quanto la P.A. richiesta non ha tenuto in dovuta considerazione il diritto di informazione in merito a questioni di notevole rilevanza per l’opinione pubblica. Il ricorso al TAR è stato presentato a inizio di luglio 2017, e in base alle norme processuali applicabili il giudice si dovrebbe pronunciare in alcuni mesi.


European Center for Constitutional and Human Rights (ECCHR)

martedì 21 novembre 2017

Augusta, proposta per una tesoreria comunale disarmata



Gentili Consiglieri comunali componenti la V Commissione Finanze e Bilancio del Comune di Augusta,


il sottoscritto Gianmarco Catalano, attivista del Comitato No Muos - No Sigonella



Premesso



che a fine anno scadrà la convenzione del Comune di Augusta con il Credito Siciliano per la gestione del servizio di tesoreria dell'Ente;



che il Comune di Augusta dovrà procedere a un nuovo affidamento del servizio di tesoreria mediante procedura a evidenza pubblica ai sensi dell'art 210 del Decreto Legislativo n. 267/2000;



che in data 21 novembre c.a., alle ore 10, la V Commissione Finanze e Bilancio del Comune di Augusta si riunirà per discutere l'Approvazione della convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria ex art. 210 del D.Lgs. n. 267/2000 per il periodo dal 01/01/2018 al 31/12/2020;



Propone



l'adesione del Comune di Augusta alla Campagna "Tesorerie Disarmate" promossa a livello nazionale dalla Rete Lilliput e sostenuta da molteplici associazioni, reti, comitati di base e liberi cittadini impegnati sui temi della pace e del disarmo, attraverso azioni e iniziative finalizzate alla difesa dei diritti umani, al ripudio attivo della guerra e allo stop al commercio di armamenti. 



Dai comuni di Pavia, Firenze e Palermo, alle Provincie di Roma e Savona: ad oggi sono decine le istituzioni locali che hanno deciso di aderire a questa campagna dando un preciso contenuto etico e politico a un adempimento di natura apparentemente solo tecnica quale il rinnovo del servizio di tesoreria. 



In accordo ai valori costituzionali di pace, solidarietà e ripudio della guerra, la Campagna "Tesorerie Disarmate" chiede a Comuni, Province e Regioni di inserire nei propri bandi per la definizione della Tesoreria dell'Ente specifiche clausole che escludano o penalizzino gli Istituti di credito ufficialmente coinvolti nel commercio di armamenti. L'iniziativa è rivolta, in particolare, a quegli enti locali d'Italia che si sono distinti per dichiarazioni e azioni concrete volte al sostegno di politiche per la pace. 



In questa direzione, un primo passo simbolico è stato già compiuto dal Comune di Augusta, attraverso la proclamazione di "Città No Muos" con una delibera di Consiglio comunale del maggio scorso. Seguendo lo stesso spirito, l'Ente megarese potrebbe adesso aderire ufficialmente alla Campagna "Tesorerie Disarmate" traducendola in concrete azioni amministrative.



Come? 



Tra le soluzioni escogitate dai vari Enti locali per dar vita a una tesoreria etica e non armata, il modello adottato di recente dal Comune di Rescaldina (MI) ci appare tra i più efficaci, essendo riuscito a conciliare le ragioni di una scelta etico-politica con il rispetto delle regole in materia di bandi pubblici.



In particolare, nell'apposita Convenzione per la gestione del servizio di tesoreria, il Comune di Rescaldina impegna la banca affidataria a trasmettere un rapporto annuale nel quale, rispetto all'anno precedente, deve specificare l'eventuale ammontare, la tipologia e la destinazione delle nuove operazioni relative alle transazioni bancarie in materia di esportazione, importazione e transito di materiale di armamento, così come definito dall'art. 2 della Legge 185/1990 (Nuove norme sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento).



Ma c'è di più. Nel disciplinare di gara per l'affidamento del servizio, il Comune di Rescaldina ha inserito una specifica "clausola etica" per l'attribuzione di un punteggio positivo a quegli istituti di credito che risultano non aver effettuato operazioni bancarie in appoggio al commercio di armamenti.



Auspicando che anche il Comune di Augusta possa far "tesoro" di questa positiva esperienza civica, s'invitano i Consiglieri comunali a valutare la presente proposta in sede di Commissione e promuoverne un apposito esame in Consiglio comunale. 



Per stimolare un accurato approfondimento della tematica in oggetto, si forniscono i seguenti allegati:



- Dossier Tesorerie Disarmate a cura di Giorgio Beretta;



- Convenzione Tesoreria 2017/2022 - Comune di Rescaldina;
- Disciplinare Gara Tesoreria - Comune di Rescaldina;



- A Rescaldina c'è una tesoreria disarmata (articolo della redazione di Comune-info)  




Cordiali saluti,



Gianmarco Catalano 
(Comitato No Muos - No Sigonella)