martedì 4 luglio 2017

Augusta, l'Amministrazione M5S emana l'ordinanza anti-bivacco dei sindaci leghisti. Migranti, poveri e accattoni: ecco chi disturba il loro decoro

 







L'Amministrazione 
M5S di Augusta ha emanato un'ordinanza anti-bivacco in linea con le politiche leghiste e della peggior destra nel centro e nord Italia. Pessima scelta, che andrà concretamente a colpire le fasce più deboli: senza tetto e in particolare migranti che dormono per strada, a causa della mancata predisposizione di strutture comunali d'assistenza e dormitori pubblici. 



L'ordinanza del Comune di Augusta, peraltro, è assolutamente aderente alla svolta fascio-securitaria del duo Orlando-Minniti che ha (ri)aperto la strada ai sindaci sceriffi: divieti, multe, daspo e sgomberi come mezzi per reprimere e criminalizzare i comportamenti ritenuti non consoni al "decoro urbano" e lesivi dell'immagine dei centri storici che si vorrebbero a misura d'élite borghese e turismo di massa. Il disagio sociale, insomma, da fenomeno da affrontare e risolvere - appunto - "socialmente" e cioè attraverso politiche di giustizia sociale ed economica, diviene materia di ordine pubblico da delegare alle forze di polizia.

Per di più, l'ordinanza anti-bivacco è anche un provvedimento di sospetta legittimità amministrativa, considerato la dubbia presenza - nel caso specifico - di situazioni emergenziali e con carattere di eccezionalità tali da giustificare un atto amministrativo di questa portata. In proposito, il Tar del Friuli, appena sette mesi fa, ha bocciato un'ordinanza analoga emessa dal sindaco leghista di Trieste


http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/12/12/news/trieste-il-tar-boccia-l-ordinanza-antibivacchi-1.14556368

Come si legge nell'articolo, secondo il Tar «l’amministrazione comunale può infatti varare ordinanze solo per fronteggiare eventi e pericoli eccezionali ed emergenziali che minaccino l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, e che non possano essere affrontati in via ordinaria. In caso contrario il Comune esorbiterebbe dai propri poteri». A danno dei più deboli.

Gianmarco Catalano

Nessun commento:

Posta un commento