venerdì 14 aprile 2017

Dynamic Manta, vetrina mediterranea per il mercato di mezzi da guerra


Le esercitazioni militari, oltre ad addestrare alla guerra, sono un palcoscenico privilegiato per l'industria degli armamenti e per gli Stati nel ruolo di clienti, ma anche di promoter e finanziatori delle proprie aziende nazionali

Il 30 marzo scorso, la U.S. Navy, la Royal Australian Air Force e la Royal Air Force hanno firmato un contratto da 2,2 miliardi di dollari con l'azienda statunitense Boeing, per la fornitura di 17 aerei P-8A Poseidon. 
Gli Usa riceveranno ulteriori 11 aerei, mentre l’Australia aggiungerà altri 4 esemplari alla sua flotta di 2 già operativi. Infine il Regno Unito ha acquistato 2 esemplari con previsione di consegna nel 2019. L'accordo include anche opzioni per ulteriori 32 Poseidon, che se esercitate porterebbero il valore complessivo dell'affare a 6,8 miliardi di dollari.

Con questo velivolo specializzato nella guerra anti-sommergibile e contro i mezzi di superficie, gli Stati Uniti hanno preso parte all'ultima edizione dell'eser
citazione aeronavale Nato Dynamic Manta (DYMA17), svoltasi nelle acque del Mar Ionio dal 13 al 24 marzo. 

Altro futuro operatore del Poseidon sarà la Norvegia - non a caso, nuova player insieme al Canada della DYMA17 - che ha firmato un contratto per 5 P-8A che andranno a rimpiazzare gli attuali P-3C/N Orion e Falcon 20. Le consegne sono previste tra il 2022 e il 2023. Al di fuori degli alleati storici della NATO e degli USA, il solo altro utilizzatore del Poseidon è la Indian Navy che opera la versione P-8I in otto esemplari, in attesa della consegna di ulteriori 4 esemplari.

Secondo la redazione di Aviation Report, in visita in Sicilia durante le manovre di DYMA17, sono ben otto i Poseidon a stelle e strisce attualmente ospitati presso la base aerea di Sigonella. 

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