giovedì 22 dicembre 2016

I primi 1000 volti per Punta Izzo, una comunità che cresce



Circa 1000 firme, tra cartacee e online, conseguite in appena 40 giorni attraverso i banchetti in piazza e l’impegno di decine di attivisti/e e commercianti locali, testimoniano un chiaro e diffuso interesse collettivo verso la smilitarizzazione, la salvaguardia, la valorizzazione e la fruibilità pubblica, equa e partecipata, del comprensorio costiero di
Punta Izzo. Oggi, con la consegna della petizione alla Sindaca di Augusta e il deposito del primo blocco di firme in Comune, abbiamo impegnato formalmente l'Amministrazione e il Consiglio comunale ad assumere concrete azioni amministrative coerenti con l'istanza dei/lle tanti/e cittadini/e che, attraverso la loro mobilitazione dal basso, chiedono la riconversione civile e la tutela eco-culturale di questo promontorio d'inestimabile valore. A nome del Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, un grazie caloroso a tutti/e coloro che, in varie forme, hanno speso e continuano a spendere le loro energie e il loro impegno per la causa. Agli attivisti e alle attiviste, ai cittadini e alle cittadine solidali, a tutte le persone persuase che l'impegno attivo per la pace ha inizio dai territori che abitiamo e, in particolare, dalla volontà di proteggere e tornare a fruire di quei luoghi ricchi di memoria, cultura e bellezza. La giornata di oggi è dedicata a questa comunità umana che si apre, r'esiste e rinasce resistendo. Il 22 dicembre è un'altra tappa importante di un "cammino di libertà" che, osservando e domandando, stiamo percorrendo insieme. Andiamo ancora, la strada è buona...! #PuntaIzzoLibera

per firmare la petizione online: https://www.change.org/p/smilitarizzazione-bonifica-e-tutela-di-punta-izzo-augusta-sr

                                                      
Al Sindaco del Comune di Augusta, Cettina Di Pietro
Al Presidente del Consiglio comunale di Augusta, Lucia Fichera A tutti/e i/le Consiglieri/e del Comune di Augusta
Oggetto: comunicazione di deposito petizione popolare (1^ tranche di firme) e proposta d’azioni amministrative per la smilitarizzazione, la bonifica e la tutela del comprensorio costiero di Punta Izzo, Augusta (SR)

PREMESSO che il Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo è il soggetto promotore della petizione popolare in allegato alla presente e, più in generale, della campagna Punta Izzo Possibile orientata all’obbiettivo di riconvertire il comprensorio costiero in epigrafe – attualmente bene demaniale militare - in un’area naturale e culturale aperta alla società civile, affinché ne sia garantita la fruizione pubblica per finalità sociali, in simbiosi con la tutela delle sue peculiarità naturalistiche, storiche, etnografiche e archeologiche;

Il Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, di cui fanno parte singoli/e cittadini/e e associazioni, tra le quali Decontaminazione Sicilia, Natura Sicula e il Comitato di base NoMuos/NoSigonella,

COMUNICA
di depositare presso il Comune di Augusta, in data odierna, la petizione popolare in oggetto con in allegato n° 36 moduli - in originale - contenenti un totale di n° 697 firme, a cui si affiancano le n° 285 sottoscrizioni finora pervenute sulla piattaforma change.org e consultabili a questo indirizzo web: https://www.change.org/p/smilitarizzazione-bonifica-e-tutela-di-punta-izzo-augusta-sr .

Il numero di firme ad oggi conseguito, dopo circa 40 giorni di raccolta attraverso i banchetti in piazza e l’impegno di decine di attivisti/e e commercianti locali, testimonia un chiaro e diffuso interesse cittadino verso la dismissione militare, la salvaguardia, la valorizzazione e la fruibilità pubblica del comprensorio costiero di Punta Izzo. Questo interesse sottintende, in maniera inequivocabile, una volontà popolare contraria allo svolgimento, nella suddetta area, di esercitazioni militari, in virtù del loro impatto negativo (documentato, oggi, da una notevole letteratura scientifica) per la salute degli ecosistemi, la crescita delle economie locali e la sopravvivenza del patrimonio socio-culturale, materiale e immateriale, impresso nei luoghi ed espressione delle comunità territoriali. Per analoghe ragioni, il sostegno della cittadinanza di Augusta all’istanza di smilitarizzazione, bonifica e tutela di questo promontorio d’inestimabile bellezza, intende prevenire e opporsi fermamente ad ogni eventuale progetto di privatizzazione e/o speculazione commerciale ed edilizia, in quanto si tratterebbe di interventi palesemente incompatibili con la conservazione di un’area naturale, archeologia e, lato sensu, culturale, qual è Punta Izzo.

Depositata presso il Comune di Augusta, oggi, questa prima tranche di firme – inoltrata, in copia, alle altre istituzioni nazionali e regionali a cui è indirizzata la petizione – si informa che la raccolta proseguirà ancora per diversi mesi, al fine di sensibilizzare e far crescere la già estesa consapevolezza e il sostegno della comunità di Augusta nei confronti della presente istanza. In proposito, giova evidenziare che la petizione per Punta Izzo contiene anche alcune firme di cittadine/i provenienti da altre parti della Sicilia e d’Italia, in accordo alla solidarietà espressa da tante realtà sociali, comunitarie e associative che, nei rispettivi territori, si battono per obbiettivi e con spirito analoghi e affini. Ciò contribuisce a segnalare che, grazie soprattutto all’onda prodotta dalla mobilitazione cittadina, la causa per la riconversione civile ed eco-culturale di Punta Izzo ha avuto, e continua a registrare, una non indifferente attenzione pubblica e mediatica, non solo regionale, divenendo nei mesi passati anche oggetto d’interrogazioni politico-istituzionali in seno alla Camera dei deputati e allo stesso Civico consesso megarese.

***
Per il raggiungimento degli obbiettivi sottesi alla petizione popolare in allegato, il Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, con la presente

PROPONE
che i competenti organi del Comune di Augusta pongano in essere gli atti di seguito elencati e sinteticamente descritti, da ritenere parti integranti di un unitario iter amministrativo:

- Istanza al Ministero della Difesa di dismissione e (conseguente) retrocessione all’Agenzia del Demanio del bene in oggetto, per il successivo passaggio alla Regione Siciliana, nella prospettiva di ottenere l’istituzione di un’area naturale e culturale regionale protetta (es. riserva naturale orientata). La stessa istanza dovrà anche indicare la necessità di una caratterizzazione ambientale del promontorio, in particolare dell’area utilizzata nei decenni come poligono di tiro e dei fondali marini antistanti, al fine di attuare i dovuti interventi di bonifica e messa in sicurezza del sito.
Sarebbe opportuno che tale istanza fosse inoltrata anche all’Agenzia del Demanio, alla Soprintendenza ai BB.CC. di Siracusa e alla stessa Regione Siciliana, nello specifico all’Assessorato Territorio e Ambiente, allo scopo di attivare immediatamente un tavolo tecnico di confronto tra i diversi livelli di governo e le varie autorità interessate, con il coinvolgimento diretto della comunità megarese.

- Istanza all’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, con gli opportuni allegati tecnici circa le caratteristiche del bene in oggetto, tendente all’apertura dell’istruttoria per l’istituzione di un’area naturale protetta, rispetto alla quale l’ipotesi di una “riserva naturale regionale orientata” (sul modello, ad esempio, di Vendicari) probabilmente è quella che meglio si presterebbe a un’efficace tutela ambientale e culturale, se sostenuta da una gestione pubblica, trasparente e partecipata attivamente dalla comunità locale che ne garantisca una fruizione socialmente orientata, equa e rispettosa del bene stesso. Tra le iniziative di valorizzazione, accanto a specifici itinerari storico-archeologici e naturalistici, la promozione di attività e percorsi culturali e didattici di educazione ambientale, alla pace e alla cittadinanza attiva – magari con annesso centro bibliografico di ricerca e documentazione in loco - avrebbe un importante significato non solo simbolico ma sostanziale, sotto il profilo sociale e pedagogico, per la rinascita comunitaria di un’area da più di un secolo chiusa alla collettività e soggetta a usi bellici, vincoli e attività militari. Inoltre, il collegamento tra Punta Izzo e la vita e l’opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa - che ad Augusta soggiornò e scelse proprio il mare e la “costa selvaggia” megarese per ambientare il suo racconto La Sirena e le gesta della sua Lighea - farebbe ipotizzare la creazione di appositi “sentieri letterari” all’interno del comprensorio costiero, se non di un vero proprio “parco letterario” intitolato alla memoria del celebre scrittore.
Nella stessa istanza e nelle more che venga portato a compimento l’iter d’istituzione di un’area eco-culturale protetta, sarebbe opportuno richiedere allo stesso Assessorato regionale e alla Soprintendenza ai BB.CC di Siracusa l’apposizione di un vincolo paesaggistico e culturale temporaneo, tenuto conto che il bene in questione – benché zona militare -, essendo ricompreso nella “fascia costiera da Campolato alle Saline di Augusta” è già soggetto al massimo livello di tutela (3), con divieto assoluto di edificabilità, secondo le previsioni del Piano Paesaggistico della Regione Siciliana che lo individuano, inoltre, come luogo d’interesse archeologico. A quest’ultimo proposito, diversi studiosi (tra questi, Italo Russo) – nonché, in atti ufficiali, la stessa Commissione provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali e Panoramiche di Siracusa – classificano Punta Izzo come uno dei principali siti del Paleolitico superiore nella Sicilia sud-orientale.

- Istanza-segnalazione alla Commissione provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali e Panoramiche di Siracusa per far sì che, valutata la valenza del bene in oggetto, la stessa avanzi alla Regione Siciliana una proposta di “dichiarazione di notevole interesse pubblico” ex artt. 138-142 del Codice del BB CC. e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Tutto ciò detto e argomentato, il suddetto Coordinamento

RICHIEDE che la petizione oggi depositata presso il Comune di Augusta, assieme ai contenuti della proposta sopra illustrata, venga fatta oggetto di specifico esame e conseguente deliberazione da parte, rispettivamente, della Giunta e del Consiglio comunale megarese, allo scopo di dare seguito a concrete azioni istituzionali secondo un indirizzo politico coerente con l’istanza fin qui rappresentata.

Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo Augusta, 22 dicembre 2016


Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo

Nessun commento:

Posta un commento