giovedì 10 novembre 2016

Wael in cammino per la pace e la libertà di movimento


Wael Kingtut,
viaggiatore egiziano, è in cammino per la pace e la libertà di movimento degli esseri umani. Partito da Pozzallo sabato 30 ottobre, ha in programma di arrivare a Barcellona, in Spagna, percorrendo più di 5 mila chilometri a piedi e attraversando ben quattro paesi. E' la sua seconda impresa del genere: nel gennaio del 2016 è partito dalle piramidi di Giza per raggiungere le spiagge di Sharm el Sheik. Dal deserto al mare, 600 chilometri tutti a piedi, in 20 giorni, per dire al mondo che la rivoluzione del 2011 era deragliata in una oppressione senza precedenti, lasciando il suo Paese natale - l’Egitto - in balia di violenze, sopraffazioni e terrorismo.


Noi lo abbiamo incrociato due giorni fa per strada, alle pendici dell'Etna, e ci siamo fatti spiegare il senso profondo del suo viaggio. "Voglio dare un messaggio di pace e di fratellanza - spiega -. Per questo non ho scelto il percorso più breve ma voglio toccare tutti i luoghi che sono diventati simboli di una sofferenza che nasce solo dall’ignoranza e dalla paura". In segno di solidarietà, a Wael abbiamo consegnato una bandiera della pace, la stessa che il 7 agosto scorso è entrata a Punta Izzo, oltre le reti e il filo spinato, insieme a decine di attivisti/e e cittadini/e solidali per il primo bagno disobbediente. La promessa di Wael è di riportare ad Augusta quella bandiera, arricchita delle esperienze e dei colori del suo viaggio, dell'umanità e della naturalezza raccolte sul cammino.
Per chi volesse seguire le sue tappe, magari donando un piccolo contributo economico o anche solo un sostegno emotivo, questa è la sua pagina: March 4 Recalling Peace. "Ho usato l’inglese perché è la lingua più conosciuta ma il termine ’march’ non mi piace - confessa Wael -. Sa di militarismo o di competizione mentre io non voglio vincere nulla perché la mia non è una impresa sportiva. Lo tradurrei in italiano come ’cammino di pace’, piuttosto. Ecco, mi piace pensare a me come ad un uomo che cammina".
Buon cammino, Wael!


Gianmarco Catalano

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