lunedì 3 ottobre 2016

Punta Izzo, un'interrogazione parlamentare alla ministra Pinotti

foto di Scatto Sociale

Attività d'informazione nelle strade, presidio in spiaggia, assemblea in piazza e un'azione dimostrativa di protesta e disobbedienza civile, per rivendicare la definitiva smilitarizzazione di Punta Izzo e la sua conversione in parco naturale e culturale aperto e fruibile dalla collettività. Siamo soltanto all'inizio di questo percorso di lotta, ma la mobilitazione popolare inizia già a produrre i suoi primi frutti, in termini di attenzione mediatica e pressione politica. Sulla vicenda di Punta Izzo, il 23 settembre scorso, alcuni deputati del M5S hanno presentato alla Camera un'interrogazione a risposta scritta indirizzata alla ministra della difesa Pinotti e al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini.


Di seguito riportiamo il testo completo dell'atto parlamentare (tratto da:http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/276322):
RIZZO, MARZANA, FRUSONE, BASILIO, CORDA e TOFALO. — Al Ministro della difesa, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
Punta Izzo, rappresenta insieme a Punta Carcarella la natura definizione del Porto Xifonio della baia di Augusta (Siracusa);
ad oggi, questo splendido scorcio di macchia mediterranea, che si estende per diversi chilometri quadrati, è nelle disponibilità della Marina militare come soggiorno marino, con annesso stabilimento elioterapico per ufficiali e sottufficiali, nonché come circolo ricreativo per i dipendenti della difesa alle dirette dipendenze del Comando Marittimo Sicilia (Marisicilia);
nel mese di giugno 2016, la cronaca locale ha riportato la notizia (diffusa da I Siciliani giovani e MeridioNews) della possibile riapertura del poligono di tiro chiuso ad inizio degli anni 90 e che occupa una fetta non indifferente del promontorio costiero;
risulta evidente, dalla presenza di bossoli di vario tipo e calibro abbandonati tra gli scogli di Punta Izzo, che l'area non sia mai stata oggetto di bonifica e che di fatto sia abbandonata da oltre 25 anni;
diverse associazioni ambientaliste, allarmate da queste notizie, hanno diramato un comunicato stampa contro «lo svolgimento di qualsiasi esercitazione militare nell'area in questione» in virtù del «pesante impatto ambientale» e dei «rischi per la sicurezza» creati da questo genere di attività, oltre che per le ricadute negative «sul piano socio-culturale». Il comunicato annunciava l'avvio di «una campagna per la smilitarizzazione, la bonifica e l'istituzione di una riserva naturale e culturale a Punta Izzo»;
nonostante la smentita del Comando di Marisicilia che «non esiste al momento nessun progetto per la riattivazione di un poligono di tiro», l'anomala attenzione pubblica e mediatica, a quanto risulta agli interroganti inaspriva la sorveglianza su Punta Izzo con l'istituzione della ronda di un automezzo con a bordo due militari in mimetica. Da allora i bagnanti che accedono all'area sono spesso allontanati dalla Capitaneria di Porto –:
quali programmi vi siano in atto per l'utilizzo del sito della Marina militare di Punta Izzo relativamente alle zone non utilizzate;
se l'area di cui in premessa sia stata oggetto di bonifica nel recente passato o se possa fornire elementi su progetti di futura bonifica del territorio in questione;
se si intenda valorizzare dal punto di vista naturalistico e turistico tale istmo attraverso l'avvio di un tavolo di confronto con le associazioni ambientalistiche e il comune di Augusta competente per territorio;
se il Governo non intenda valutare se sussistano i presupposti per non utilizzare tale area come zona militare, anche temporaneamente per il periodo estivo, al fine d'incentivare il turismo. (4-14295)

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