mercoledì 12 ottobre 2016

Cantico delle creature (dell'Ammiraglio Altissimo)


AVVERTENZA
: ogni riferimento a persone, fatti o cose (sur)reali e ambientati ad Augusta è solo il frutto dell'insana fantasia di chi è convinto che la cerimonia dell'Alzabandiera, in fondo, altro non sia che un eccesso di machismo.



Altissimo, Onnipotente Buon Ammiraglio, tue sono la frode, la tangente, il disonore ed ogni corruzione.
A te solo Altissimo, si addicono e nessun augustano è degno di pronunciare il tuo nome.

Tu sia lodato, mio Ammiraglio, insieme a tutte le creature specialmente il fratello poligono di Punta Izzo, il quale oramai è la tana del lazzo e dello sbevazzo, e tu attraverso di lui ci spernacchi.

Ed esso è grigio e decadente con bossoli, colli di bottiglia e grandi sterchi di vacca: simboleggia te, Altissimo.

Tu sia lodato, o mio Ammiraglio, per sorella Terravecchia e le sue navi di prebende mai sazie: in arsenale le hai formate, guerriere festaiole e a spese del contribuente.


Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per il fratello cemento, e per l’armata sorveglianza e per il cancello; quello bardato di fil spinato ma aperto per il parente, il compare, l’amico, l'industriale, il faccendiere e la famigghia canisciuta

tramite il quale discerni le genti meritevoli d’acceder ai lidi d’Elio.

Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per sorella sentina che dalle navi ogni dì vuoti in mare, la quale  è molto densa e colorata, schiumosa e detergente.


Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per fratello fuoco, attraverso il quale eserciti i tuoi uomini all’eroica guerra. E’ forte e robusto l’armamento da testare, nascosto al Sorciaro, tra nucler sottomarini yankee e petrolier naviglio.


Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per nostra sorella Marisicilia, la quale ci dà obnubilamento, il territorio e la politica occupa superba e le scuole patrie “orienta” per arruolar li docenti e far de li studenti soldati obbedienti.

Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per i professionisti che ti son grati in nome del progetto commissionato e ben sorreggono la tua presenza e i tuoi abusi.


Beati quelli che ancora sopporteranno in pace, perché saranno abbonati al Vandone.


Tu sia lodato, mio Ammiraglio, per la nostra morte sociale, dalla quale nessun cittadino ancor si ravvede
guai a quelli che si solleveranno contro di te mentre sono ancor in militar servitù.


Beati quelli che si umiliano mentre stanno rispettando le tue volontà,

perché la loro morte s’è consumata già.

Lodate e benedicete il mio Ammiraglio, ringraziatelo e servitelo con grande goduriosa subordinazione.

di CICCIO DA' ESSO

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