giovedì 9 giugno 2016

Migranti, nuovo sbarco a Catania. Giornalisti e attivisti tenuti alla larga, in aumento misure di sicurezza e forze dell'ordine

foto di Alfonso Di Stefano
Sono da poco ultimate le operazioni di sbarco di 375 migranti (60 donne, 4 bambini, 311 uomini), salvati in 3 distinte operazioni, a 30 miglia dalle coste libiche, compiute dalla nave della marina militare irlandese ROISIN. Purtroppo, anche stavolta, i migranti soccorsi sono stati costretti a dormire in coperta per motivi di “sicurezza", divisi gli uomini a prua e le donne a poppa. Il capitano della nave ha rilasciato alcune dichiarazioni, relative ai numeri dell'intervento, ai pochi giornalisti relegati dietro le transenne ad oltre 100 metri di distanza dall'imbarcazione. 
Ad ogni sbarco, registriamo un aumento delle misure di sicurezza (in vista di quale pericolo?) e del dispiegamento di forze dell'ordine. Oggi, ad esempio, erano presenti carabinieri, polizia con blindato e guardia di finanza. In loco anche gli operatori di CRI, UNHCR, Save the Children, EASO. 

Caricati su 7 bus, in maggioranza della ditta romena Atlassib, circa 70 migranti sono stati trasferiti al Cara di Mineo, e tranne i bambini i restanti sono stati trasferiti in nord Italia, in buona parte in Lombardia.

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