venerdì 24 giugno 2016

Migranti, da Catania inizia il calvario delle deportazioni


E’ approdata nel porto di Catania la nave della marina militare italiana SPICA (che fa base al porto di Augusta) con 700 migranti, due feriti e una donna incinta deceduta, che lascia una figlia di 8 anni che viaggiava con lei; nella banchina 12, il cui accesso è vietato anche alla stampa, ad attenderli 15 bus e il carro funebre; nella stessa banchina,in bella vista, la nave della marina militare turca A 579, segno della crescente militarizzazione del porto di Catania.
I migranti, in maggioranza provenienti  da Eritrea, Sudan e Nigeria, a cui sono stati consegnati solo un panino e una bottiglietta di acqua, non essendo stati ancora foto segnalati, stanno per partire per Cosenza, dove verranno divisi fra la Puglia e il nord Italia. Alcuni autisti hanno protestato poiché , essendo i bus sprovvisti di gabinetti, è stato loro imposto di non fare fermate per evitare fughe: i bisogni corporali dei richiedenti asilo possono attendere, vista la priorità della “sicurezza”.
C’è proprio da vergognarsi di come si organizza l’accoglienza di chi sopravvive ai viaggi della morte!
                                                                                                             
Rete antirazzista catanese

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