domenica 25 gennaio 2015

Buon viaggio, Nanè

"Al combattente per la libertà d'Italia...", recita quel diploma d'onore firmato da Sandro Pertini e affisso al muro alla sinistra della tua scrivania. Tu, però, non hai mai imbracciato il fucile. No, non è a quel tipo di combattente che mi riferisco. Tu, uomo di pace, appartieni alla straordinaria generazione di uomini e donne che, nel grigiore mortifero dei lager nazisti, ha trovato la forza di custodire il vitale arcobaleno di memoria e dignità umana. Quel vitale arcobaleno che nel dopoguerra, tra montagne liberate e campi e fiori al vento, ha tracciato i colori di un nuovo avvenire di libertà.
Tu, caro nonno, sei stato e sempre sarai un resistente e degno uomo d'altri tempi e di ogni tempo. Per me e per mio fratello, in particolare, sei stato nonno, ma anche compagno, maestro e intima guida di viaggio e di vita attraverso le tue storie vissute, il tuo essere, la tua costante presenza, il tuo apporto di amore. Ogni volta, ogni storia, era un perdersi nell'incanto dei tuoi occhi che lasciavano attingere a quel tuo animo dolce e saggio, a quella profonda umanità che ha lasciato qualcosa di vivo in ogni persona che ha potuto incrociare il tuo cammino.
Va, pensiero... À bientôt, Auf wiedersehen, Arrivederci! Fai buon viaggio, nonno...

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